Il progetto è partito il 1° luglio 2008.
I 24 Stati Membri dell’Unione Europea che partecipano al progetto sono (in ordine alfabetico) :
I 24 Paesi sono rappresentati da 48 partner (Ministeri della Sanità e Centri di Competenza). Il progetto epSOS è coordinato da SALAR (Swedish Association of Local Authorities and Regions) – Svezia.
l budget di progetto ammonta a 36 500 000 di euro, di cui il 50% è finanziato dall’Unione Europea.
I Ministeri della Sanità di alcuni Paesi sostengono il progetto mettendo a disposizione gratuitamente risorse proprie.
Gli attuali partner di progetto si sono impegnati a sviluppare soluzioni e servizi che potranno essere utilizzati non solo da tutti i 48 Stati Membri dell’Unione Europea, ma anche da altri Paesi in Europa e nel Mondo. Ciascuno Stato Membro è responsabile di almeno un gruppo di lavoro. L’insieme dei partner, ministeri, centri di competenza, imprese, partecipano a questi gruppi di lavoro per la definizione e realizzazione dei servizi a favore dei cittadini europei.
No. epSOS è un progetto del Programma Competitività e Innovazione, a supporto dell’ICT (ICT PSP) e si basa su sistemi informativi e infrastrutture di interoperabilità esistenti. Il progetto epSOS sperimenta e testa nuovi servizi attraverso una fase pilota che coinvolge ospedali e operatori sanitari (medici, farmacisti…).
I principali benefici derivanti dall’interoperabilità tra i sistemi di sanità elettronica dei diversi Paesi europei sono, tra gli altri:
L’insieme di raccomandazioni, specifiche funzionali e tecniche, modelli organizzativi e strumenti tecnici, … volti a migliorare l’interoperabilità dei sistemi nazionali. epSOS prevede, nella fase operativa, l’avvio di siti pilota sul territorio europeo.
L’insieme dei risultati del progetto saranno messi a disposizione dai partner del progetto o attraverso la rete tematica
CALLIOPE.
No, epSOS non affronta il tema delle tessere sanitarie. Tuttavia, le infrastrutture e i sistemi di comunicazione che utilizzano le tessere sanitarie (operatore o cittadino) sono tenuti in considerazione nello sviluppo del progetto.
Si. Una delle priorità del progetto è quella di assicurare la protezione dei dati sanitari in coerenza con la legislazione comunitaria e nazionale in materia.
La dimensione tecnica del progetto è considerevole. Esso affronta anche le problematiche relative alla interoperabilità semantica e quella legata ai profili legale e regolamentari. L’interoperabilità dei diversi ambiti tecnici di riferimento nazionali costituisce la vera sfida del progetto. Durante la fase operativa si prevede lo scambio reale di dati. Ciò implica che le problematiche legate al contenuto dei documenti e alla semantica devono essere seriamente prese in considerazione. Le questioni relative al rimborso delle cure all’estero non rientrano invece nel perimetro del progetto.
I sistemi sanitari europei si trovano di fronte a sfide comuni. Una cooperazione più forte tra i Paesi permette di fornire servizi più performanti. Il numero dei pazienti che si curano all’estero è sempre più elevato. L’utilizzazione delle tecnologie dell’informazione può consentire un miglioramento della qualità e continuità della cura.